LDD 03

LDD 03

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LDD 03 | Aprile 2016
Giovanni Oberti + Daniele Cremaschi + Andrea Giansanti + Keti Shehu

<AR> </AR> Respiri di realtà aumentata
21 aprile – finissage

Questo è uno spazio lasciato volutamente vuoto.
Fare una mostra composta di oggetti senza fisicità.
Una mostra che non è qui in questo momento e allo stesso tempo è ovunque, si vede solamente attraverso.
La realtà è mediata dall’elaboratore attraverso un arricchimento di ciò che è visibile di fronte a noi.
Oggetti fatti di nulla, senza spessore alcuno. Come Fantasmi.
Ciò che divide noi da quello che stiamo guardando è il vuoto, ma un vuoto che è diverso a seconda della dimensione in cui si trova.
Zeusi illuso. I cinque sensi ora non funzionano come dovrebbero, sono semplificati, scompaiono.
Guarda. Ecco la mostra.
Potrebbe esserci un errore in quello che vediamo, è perché noi siamo da questa parte.
Ora devo andare, di là, poi torno…
G.O.

Il dubbio è una condizione costruttiva quanto alienante, un testo di Keti Shehu.

“A me sembra che l’arte sia un vento e il vento si può vedere solo dentro una tenda, o una vela, in questo caso un povero straccio: ma non dobbiamo confondere il vento con la stoffa che si muove. L’artista ha bisogno di una materia, ma solo per rendere visibile quel soffio”1

1 M. Lodoli introduz., G.Verga, Vita dei Campi Roma, L’Unità, 1993

 

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12 aprile – presentazione progetto

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GIOVANNI OBERTI vive e lavora a Milano. Ha studiato presso l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, dove si è diplomato nel 2006. Ha tenuto diverse mostre personali in Italia e all’estero tra cui: Laghi di aceto, TILE Project Space, Milano, 2016; Onorarono, Munich Kunstverein, Monaco di Baviera, 2015; I fiori in tasca, Galleria Enrico Fornello, Milano, 2012; Arise Therefore, con Daniela Huerta, Galleria Enrico Fornello, Milano, 2011; 8, con Elio Grazioli, a cura di Chiara Agnello, Careof, Milano, 2010; Placentarium, a cura di Marinella Paderni, Galleria Placentia Arte, Piacenza 2009. Tra le mostre collettive ricordiamo: Keep it real, Ventura 15, Milano, 2014; The excluded third, included, a cura di Postbrother, Emanuel Layr Gallery, Vienna, 2014; Veerle, a cura di Chris Fitzpatrick, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2013; Epidedon, a cura di Ludovico Pratesi, Co2 Gallery, Roma, 2012; SC13, a cura di Chris Fitzpatrick, San Francisco, 2010; Now where now here, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno (Arezzo) 2010; Il raccolto d’autunno è stato abbondante, a cura di Chiara Agnello e Milovan Farronato, Careof e Viafarini, Milano 2009. 

DANIELE CREMASCHI vive e lavora a Bergamo. Dopo un percorso nel campo dell’animazione, studia architettura al Politecnico di Milano e University College London effettuando il progetto di tesi finale presso Stanford University sulla progettazione di un centro di ricerca nella Silicon Valley. Durante gli studi partecipa a numerosi workshop internazionali tra cui: MIAW2 Milano, Cluster International Workshop Expo Milano, Erasmus intensive Programme Kaiserlautern e una missione accademica di ricerca a Jakarta per il Politecnico di Milano. Da sempre dedito alla sperimentazione tecnologica sposa l’interesse per il design e l’estetica alla passione per l’informatica e la programmazione. Dopo l’università collabora con vari studi di architettura e design, partecipando e vincendo concorsi di progettazione internazionali. Attualmente ricerca nel campo del computational & generative design.

ANDREA GIANSANTI vive e lavora a Roma. Inizia la sua carriera producendo e lavorando sul video digitale con lo studio fotografico “Immaginazione sas”, per il quale realizza diversi reportages audio e video. Insieme alla direzione di video musicali, nel 2005 Giansanti inizia a sperimentare l’uso di media digitali per diversi spettacoli teatrali  diretti da Tiziano Panici del Teatro Argot. Nello stesso anno viene selezionato tra gli studenti del suo corso in Digital Arts (Dipartimento di Arti dello Spettacolo, Università Sapienza, Rome) come assistente per la preparazione multimediale della mostra di Bill Viola, INTERNAL VISIONS, al Palazzo delle Esposizioni a Rome. Ha inoltre preso parte a produzioni indipendenti, tra le quali: IN-CORPORE di Tiziano Panici e della Compagnia Ilaria Drago; IL BOSCO della Compagnia CapoTrave. Nel 2014 Giansanti ha fondato Oniride, una start-up innovativa che sviluppa e ricerca nell’ambito della realtà virtuale. Nel 2015, Oniride è stata nominata la prima start-up in Lazio e ora è composta quotidianamente da otto persone.

KETI SHEHU vive e lavora tra Torino e Tirana. Dottoranda al Dipartimento di Archeologia e di Beni Culturali all’Università di Tirana presso la Facoltà di Storia e Filologia. Dopo la laurea in Conservazione e Beni Culturali all’Università di Bologna, ha ottenuto un Master in Management in Beni Culturali ed Ambientali presso il Politecnico di Torino. Shehu ha curato diverse mostre e progetti culturali nell’ambito dell’arte contemporanea. Recentemente la sua ricerca è principalmente focalizzate sulla gestione e conservazione del patrimonio culturale con un interesse particolare allo sviluppo delle politiche culturali e territoriali.

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(applicazioni, fotografie, messaggi, screenshots, fotocopia courtesy Giovanni Oberti, Daniele Cremaschi, Andrea Giansanti)

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 english version below

Breaths of Augmented Reality

This is a space left intentionally blank.
To do an exhibition composed of objects without physical presence.
An exhibition that is not here in this moment and at the same time is everywhere, but seen across and through.
Reality is mediated by the processor through an enhancement of what is visible before us.
Objects made of nothing, without any thickness. Like Phantoms.
What separates us from what we are observing is the void, but a void that differs, depending on the dimension in which it finds itself.
Zeuxis deceived. Now the five senses do not work as they should, they are simplified, they disappear.
Look. Here is the exhibition. There could be a mistake in what we see, it is because are on this side.
Now I must go, over there, then I will return…
G.O.

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GIOVANNI OBERTI lives and works in Milan. He attended the Academy Carrara of Fine Arts in Bergamo. Among his solo shows in Italy and abroad: Laghi di aceto, TILE Project Space, Milano, 2016; Onorarono, Munich Kunstverein, Monaco di Baviera, 2015; I fiori in tasca, Galleria Enrico Fornello, Milano, 2012; Arise Therefore, with Daniela Huerta, Galleria Enrico Fornello, Milano, 2011; 8, with Elio Grazioli, curated by Chiara Agnello, Careof, Milano, 2010; Placentarium, curated by Marinella Paderni, Galleria Placentia Arte, Piacenza 2009. Selected group shows: Keep it real, Ventura 15, Milano, 2014; The excluded third, included, curated by Postbrother, Emanuel Layr Gallery, Vienna, 2014; Veerle, curated by Chris Fitzpatrick, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2013; Epidedon, curated by Ludovico Pratesi, Co2 Gallery, Roma, 2012; SC13, curated by Chris Fitzpatrick, San Francisco, 2010; Now where now here, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno (Arezzo) 2010; Il raccolto d’autunno è stato abbondante, curated by Chiara Agnello and Milovan Farronato, Careof e Viafarini, Milano 2009.

DANIELE CREMASCHI lives and works in Bergamo. After an educational journey in animation, he studied Architecture at Politecnico di Milano and University College London doing his final thesis project at Stanford University working on the project of a research center in the Silicon Valley.During the study’s period he has participated in various International workshops: MIAW2 Milano, Expo Cluster Workshop Milano, Erasmus intensive Programme Kaiserlautern and one academic research mission in Jakarta for Politecnico di milano.From ever devoted to technological experimentation commit the aesthetic and design interest to the passion for IT and programming.After University teamed up with various architectural offices, taking part and winning in international competitions. Actually he researches in computational and generative design field.

ANDREA GIANSANTI lives and works in Rome. He starts his career producing and editing digital videos with photographic studio Immaginazione sas, for whom he realizes several audio/video reportages; In fact, apart from directing music videos, in 2005 Giansanti starts experimenting on the use of digital media in several theatre shows directed by Tiziano Panici of the Teatro Argot. In the same year he is chosen among the students of his course in Digital Arts (Dipartimento di Arti dello Spettacolo, Università Sapienza, Rome) to be an assistant in the preparation of multimedia artist Bill Viola’s exhibition, INTERNAL VISIONS, at the Palazzo delle Esposizioni in Rome. He also takes part in independent productions: IN-CORPORE by Tiziano Panici and the Compagnia Ilaria Drago; IL BOSCO by the Compagnia CapoTrave. In 2014 Giansanti has founded Oniride, an innovative start-up which develops and researches inside the virtual reality. In 2015, Oniride is been nominated the first start-up in Lazio and now is composed by a daily group of eight persons. 

KETI SHEHU lives and works between Turin and Tirana. Phd. Cand. Department of Archaeology and Cultural Heritage University of Tirana. She is a Phd Candidate at the Department of Archaeology and Cultural Heritage at the Faculty of History and Philology in Tirana. After graduating form the University of Bologna in Conservation of Cultural Heritage, she holds a Master in Management of Cultural and Environmental Heritage at the Polytechnic University of Turin. Has curated and designed many exhibitions and cultural projects related to contemporary art. Recently her research is mainly focused on the management and protection of cultural heritage with a particular interest in the development of cultural and territorial policies.
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(apps, photos, messages, screenshots, xeroxs courtesy Giovanni Oberti, Daniele Cremaschi, Andrea Giansanti)